Una conseguenza di proyec
- Ieri ho scritto che aveva mez’idea di cominciare a scrivere in Italiano. Ma i lettori Italiani non avranno letto quello che ho scritto in spagnolo.
- Mi scuzo per miei torti ortografici. “Vorrei scrivere nel mio Italiano sporco di vita”, ho scrito ieri. Il mio Italiano sporco di vita é un italiano rudimentale, fatto delle mie propie maniere di prendere questa lingua.
- Come alcuni di voi sapete non ho tentato mai di studiare Italiano in scuola. Dicono che dal spagnolo al’italiano c’é solo un passo. Infatti é possibile imparare cosi, come sto tentando di imparare io. Si puo saltare di una lingua al’altra. Si puo cominciare una frase in una delle lingue e finire nel’altra. Facciamo la proba: Se puede comenzar una frase in una delle due lingue e finire nel’altra. O. Si puo cominciare una frase en una de las dos lenguas y terminar en la otra.
- Ancora non ho il coraggio di mischiare le due lingue in una stessa minima. Chi sarebbe il lettore in quel caso? Mi fa paura pensare che nessuno.
- E se nessuno leggesi quello che scrivo? Cosa accadrebe?
- Non lo so. Per fortuna cio il vantaggio di potere scrivere lasciando la questione del lettore sospessa.
- Io leggo quello che scrivo. Nel momento in cui lo scrivo sono il lettore. E un bel metodo per parlare da solo. Parlare da solo, con se stesso, con tutti e con nessuno.
- E quando c’é qualcuno di fronte a me? Quando ci siete voi a sedervi e condividere una cigaretta o un bichiere di acqua con me? In quel momento come parlo? In quel momento come parlate? Che cose diciamo e dove ci portanno? Queste sono tutte domande che mi ocupanno oggi giorno.
