Ciechi
- Mi hai chiesto chi era quella pornostar. Io ho pensato: Non só chi sia. Ma visto che io ti mostravo le ferite lasciate da lei sul mio collo, e visto che nel sogno W mordeva a un pitbull essatamente nello stesso posto; penso que quella pornostar puo essere pensata nella stessa serie che W.
- Cosa vuoi dire che una pornostar e W si trovino in una stessa serie? Cosa vuoi dire che tu io e un pitbull si trovino nella stessa serie? Neanche questo lo so. Ma ti chiderei di provare a pensare nei effeti metaforici che ti vengono in mente partendo di quelle equivalenze.
- In genere, quando ti chiedo una cosa del genere, tu cominci a dare significato a quello che prima ti sembraba assurdo. Dai significato volontieri a tuoi assurdi sogni. Sei andata per un bel po dal psicoanalista e credi che un sogno ha significato.
- Quanto significato ha un sogno? Io non só rispondere questa domanda. Brutta mancanza di sapere! Tu credi che qualche psicologo lo sa? Io non credo.
- Credere nel significato dei sogni é un atto di fede. Non sono stati i psicoanalisti i primi a credere nel significato dei sogni. Non sono stati loro i primi a scrivere miti che guidanno le sue vite.
- Io credo che la psicoanalisi é nata in un momento della storia in cui il mondo occidentale aveva bisogno di miti. Le scienze cominciavano a fare aparire ridicoli i miti religiosi, ma allo stesso tempo lasciavano un grande vuoto nel campo del significato. La psicoanalisi cresce perche occidente ha bisogno di significati, ha bisognio di trovare un ordine a quello che li apare assurdo.
- Stiamo, tutti due, piazzati nelle terre della religione. Le terre della religione sono le stesse che quelle del racconto. Ma un racconto non é la stessa cosa che una religione. In comune, hanno la scritura guidata dalla passione. Ma diferiscono nel modo di essere lette. Mentre un racconto si legge come finzione, una religione si legge come condizione.
- Ultimamente la interpretazione dei sogni mi sembra piu un racconto che una religione. Non mi sento psicoanalista, perche non sono capace di pronunciare quel atto di fede che significa dare significato al sogno e piazare la coerenza di un inconscio al centro del essere umano. Preferisco pensare che quei viaggi fatti di parole che sono le interpretazioni dei sogni non portanno a quel inconscio fermo come una roccia nel quale stanno inscritti i nostri desideri. Preferisco pensare che quelle interpretazioni contribuisconno a creare miti e che i miti sono necesari per portare avanti la propria vita.
- “Preferisco pensare”. Perché dico “preferisco pensare…” e non dico “penso…”? Infatti, la mia scelta non puo essere altro che un atto di fede. Non tanto diverso di quello che hanno fatto i psicoanalisti. Ti avevo detto che anch’io mi trovavo nelle terre della religione. Faccio la mia scelta assurda senza sapere, ma tentando di sapere che non só.
- Adesso mi manchi. Come potrei continuare avanti a intepretare un tuo sogno se tu non ci sei? Chiaro che potrei scrivere un mio racconto sul tuo sogno. Un mio racconto in cui ogni uno dei dettagli abbiano un mio sginificato. Potrei anche dirti che quello che ti racconto é il tuo inconscio. Ma questo non sarebbe una interpretazione del tuo sogno. Sarebbe invece una mia fantasía. Per andare avanti con qualcosa simile a quello che Freud chiamó interpretazione dei sogni bisogna farti parlare, farti dire quello che desideri dirmi sul tuo sogno, andare avanti come due ciechi che inventanno il tuo inconscio.

daria dijo
al final develaste quièn era el manosanta?
creo que me perdí algunos capitulos de ese culebrón
muy lindas las fotos, me alegra verte bien
besos
8 Enero 2009 | 08:24 PM