- "Possiamo concepire un amore che non sia un atto di sopraffazione della volontà altrui? Colui che non volesse in nessun caso esercitare un'influenza sulla persona che lo ama, e si astenesse, di conseguenza, dal decidere per lei o dal consigliarla, o dall'esercitare una pressione, agirebbe comunque su di lei propio attraverso questo atteggiamento astensionistico e la spingerebbe ancora di più a prendere delle decisioni atte a compiacerlo."
- "E' contradditorio accettre di essere amati da qulcuno senza voler influire sulla sua libertà. La libertà, se ama, egli la trova propio nell'atto di amare e non in una vana autonomia. Accetare di amare o di essere amati significa accettare di esercitare, comunque, un'influenza, di decidere, in una certa misura, per l'altro."
- "L'esperienza che faccio dell'altro, in fondo, nella misura in cui è autentica, effettiva esperienza dell'altro, è necessariamente una esperienza "alienante", nel senso che mi sottrae a me in quanto singolo ed instituisce una commistione di me e dell'altro."
- "Fare eseprienza dell'altro non ci lascia tranquilli ed è propio per questo che puo essere sempre occasione di dubbio."
- "L'attegiamento non patologico o normale consiste nel dar credito al di là di quanto possa essere provato, nel passare oltre ai dubbi che si potrebbero avere sulla verità dei sentimenti attraverso la generosità della prassi, per una azione che si prova nel suo farsi."
Maurice Merleau-Ponty, Il bambino e gli altri, (classe di psicologia dell'infanzia e pedagogia alla sorbone, 1949), Pag. 146-147
2 comentarios
gerlando 21 nov 2010 | 02:27 PM
pregevolissime osservazioni, non avevo mai sentito parllare del signor Maurice Merleau-Ponty ma, in questo passo della sua opera, esplicita perfettamente cio che da qualche anno sento ma che mai avrei saputo esprimere in parole ne comprendere a fondo.
Spesso la mia donna mi chiede se limita la mia libertà e io oso risponderle che la mia libertà è proprio lei.
La libertà non può essere semplicemente vista come esasperata o "vana" autonomia, per me è capacità di scelta. Oltre ciò non riesco a commentare queste frasi di Maurice Merleau-Ponty, perchè le condivido passo passo e la risposta che dà non tralascia nessun aspetto. Un qualsiasi mio commento sarebbe un giro di parole per riaffermare quelle di Maurice Merleau-Ponty.
Minimalo 22 nov 2010 | 01:25 AM
- Ciao Gi!Mi fa piacere che Merleau-Ponty riesca a nominare quel che sentiamo (anche per me questo testo ha nominato qualcosa di molto intimo).
- Credo che in questi tempi a volte si crede che la esasperata autonomia sia l'unico modo di essere liberi. Ma in quanto esasperata si allontana della libertà. A volte assumere un certo livello di "alienazione" (commistione tra me e l'altro) è un modo di mettere in gioco la propria capacità di scelta.
- Mi fa molto piacere ritrovarmi con te in queste parole altrui.
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